
CARLO SCARPA
(Venezia, 1906 – Sendai, 1978)
Carlo Scarpa è tra le più importanti figure della scena architettonica del XX secolo, non solo architetto ma intellettuale, designer ed artista.
Nel 1926 a Venezia si diploma presso la Reale Accademia delle Belle arti e inizia l'attività didattica presso l'Istituto Universitario di Architettura fino al 1977, ricoprendo negli ultimi anni anche la carica di Rettore.
Si dedicò contemporaneamente alla progettazione architettonica, al design di produzione artigianale ed industriale e ad allestimenti museali.
Tra le sue opere architettoniche più significative ricordiamo: palazzo Abatellis a Palermo (1953-54), il Padiglione del Venezuela presso i giardini della Biennale di Venezia (1954-56), la Gipsoteca Canoviana a Possagno(1955-57), Casa Veritti a Udine (1955-61), Museo Castelvecchio a Verona(1956-64), il negozio Olivetti a Venezia (1957-58), la Fondazione Querini Stampalia a Venezia (1961-63), Negozio Gavina a Bologna (1961-63), Casa Zentner a Zurigo (1964-68), Tomba Brion a San Vito d'Altivole (1969-78).
Segue la direzione artistica delle aziende vetrarie: M.V.M. Cappellin & c.(1926-31), e alla Venini & c. (1933-1947) quella progettuale all'industria
del mobile alla Gavina s.p.a. (1960-1968).
Collabora inoltre con la Tessoria Asolana per i tessuti(1963-1974), la Simon(1968-1978) e Bernini (1974-78) per complementi d'arredo, Cleto Munari per
gli argenti (1976-78).
Muore in Giappone il 28 novembre 1978 é sepolto per volontà testamentaria nel cimitero di San Vito di Altivole.
RICONOSCIMENTI e PREMI: Premio Olivetti per l'architettura (1956), Gran Premio alla XII Triennale di Milano (1960), Premio nazionale IN-ARCH a Roma(1962), Premio Presidenza della Repubblica per l'architettura (1967), viene nominato membro del Royal British Istitute of Design (1970), Membro dell'Accademia Olimpica di Vicenza (1973), membro dell'Accademia di San Luca a Roma (1976) e Laurea ad Honoris causa allo IUAV nel 1978.
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